Spunti con Metodo

Le Cliniche Dentali in Italia vendono meglio di te

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Aspetta… un disco non si giudica dalla copertina, tantomeno l’articolo di un blog si giudica dal titolo!

Una delle prime cose che ho imparato (a mio discapito inizialmente) è che se vuoi fare le cose fatte bene, in prima battuta devi differenziarti. Questo nel 99% dei casi vale per tutto ciò che fai a livello commerciale oggigiorno.

Tutti tendiamo a guardare il portafogli, solo che farlo con una prospettiva leggermente spostata nel futuro è roba da professionisti dell’imprenditoria, non è roba da tutti. Il più grande limite dei dentisti (e non solo loro ovviamente) è venuto fuori solamente negli ultimi anni quando i signori professionisti della

finanza (che riescono a trovare i professionisti dell’imprenditoria) si sono buttati nel settore odontoiatrico con un arsenale di capitali e armi di marketing che ha letteralmente messo in crisi il 70% (e sto stretto) degli studi odontoiatrici privati.

Il momento che in me ha segnato la svolta a livello concettuale e che mi ha portato ad aprire questo blog e a lavorare diversamente è stato quando, passando dal suo studio per un saluto, un odontoiatra si mostrò su tutte le furie (a ragione) perché due giorni prima Striscia la Notizia aveva messo in onda il servizio sulle Cliniche Dentali in Croazia, sommergendo di telefonate e email da parte degli Odontoiatri Italiani il famoso organo di rappresentazione dei professionisti: l’ A.N.D.I.

Quel giorno, nel parlare della situazione che era sfuggita di mano, il dentista che passai a trovare mi disse testuali parole: “Io non sono qui a vendere panini, io offro prestazioni professionali odontoiatriche“.
Al di la del fatto che non le offriva gratis, io mi chiesi immediatamente fra me e me “E che differenza c’è in realtà?”. Capii subito che qui le cose sarebbero precipitate per la maggior parte dei suoi colleghi.

Di quale limite dei dentisti parlo?

Nella prima parte de “Il Libro nero del Ramo Vendite nel Settore Odontoiatrico” Ho analizzato in modo abbastanza chiaro, a cosa sono servite le cliniche dentali e cosa stanno diventando. Se sei curioso, fatti un favore e richiedilo gratuitamente per approfondire questa e molte altre tematiche.

Sono passati diversi anni, l’ondata è passata e ha lasciato non poche macerie. Alcuni studi hanno chiuso, non tantissimi, altri reggono l’anima coi denti. I primi a farne le spese in maniera massiccia sono stati in realtà gli odontotecnici e alcune aziende produttrici dentali italiane (non poche) che o hanno chiuso o hanno dovuto esborsare capitali ingenti per ricollocarsi sotto forma di produzioni diversificate e “diversificanti”.

I dentisti Italiani pensano che vendere non sia necessario, o meglio, almeno che non si siano aggiornati negli ultimi anni, nessuno gli insegna questo all’università. Di base hanno ragione, ma di fatto gli odontoiatri hanno torto.
Le cliniche dentali come fanno i migliori nel campo di battaglia del commercio si sono differenziate. Hanno inserito la vendita e ne hanno pagato lo scotto sotto certi aspetti. E qui dirai “vedi, ho ragione! I pazienti non sono clienti, sono pazienti“. E no aspetta, loro sono cliniche dentali e cioè del paziente non gliene può fregare di meno, come il venditore generalista o a braccio, se ne sbatte dei tuoi pazienti. Ma tu… tu sei un medico, un professionista al quale manca così poco per essere inattaccabile dalle cliniche odontoiatriche.

Fai il passo dell’acquistare con metodo. I tuoi pazienti devono essere soddisfatti.

Difenditi dalle Cliniche Dentali così:

  • scegli bene le persone da cui acquisti, molto spesso il risparmio ti giocherà contro come anche l’eccessiva spesa, ovviamente
  • minimizza la dispersione di denaro per quanto riguarda il lavoro odontotecnico e non significa risparmia 10 euro sul tecnico né fai fresare ai centri di fresaggio, niente di più errato(!)
  • non ripetere le lavorazioni due volte, i tuoi pazienti non sono cavie
  • usa prodotti che ti diano garanzia effettiva di funzionamento, non prodotti che non li paghi perché ti regalano il macchinario, poi non sai se è il macchinario che non paghi o cosa.. e insomma ‘ca nisciun’è fess’
  • spendi i tuoi soldi solo per prodotti che abbiano una effettiva sinergia l’uno con l’altro

Che dici, è fattibile? Ce la puoi fare?

Sale in Zucca!

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