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Lasciamo stare il fatturato

Tempo di lettura: 4 minuti

Il fatturato degli studi dentistici in Italia non significa niente.

Sì è così. Il fatturato degli studi dentistici in Italia è, per mille ragioni, una vera e propria chimera.

Avrai capito che una parte di me “adora” odontoiatria33.it e lo fa per le seguenti ragioni:

  1. è un sito autorevole e molto serio
  2. riporta sempre molti dati che fanno pensare
  3. approfondisce in modo oggettivo temi anche spinosi

Ma una parte di me è consapevole, oltreché convinta, che buona parte delle informazioni riportate da odontoiatria33.it a te dentista non serva ad un bel niente.

Adoro sbagliarmi

Sì, perché amo poter analizzare nuovamente o sotto un’altra luce una mia convinzione o un mio pensiero più o meno radicato (nello specifico l’ultimo paragrafo poco sopra). E tu? Quanto ti metti in discussione?
Dico questo perché questo articolo (leggilo dopo!) dice una cosa GRANDE COSÌ. Non è tanto il fatturato degli studi dentistici in Italia o la quantità di partite iva nel settore odontoiatrico, quanto la metamorfosi societaria di molti professionisti odontoiatri, il dato vero e molto interessante.

La cosa che adoro maggiormente di odontoiatria33.it è…

… fra le righe ti da sempre la vera notizia, o meglio il vero dato!
Sicuramente non può fare come faccio io che ti dico le cose nude e crude; io sono indipendente e qualcosa mi dice che loro non lo siano in modo totale, ovviamente. Però sono professionisti che amano il loro lavoro e amano il settore odontoiatrico per questo ti danno sempre il dato nascosto.

Seguimi e te lo svelo in modo chiaro

Già in questo articolo “Il “Problema” Futuro dell’ Odontoiatria dati Keystone” affrontavo il problema dei pazienti e delle cliniche in modo abbastanza diretto.

In Italia non si fattura mai abbastanza.
Il fatturato degli studi dentistici in Italia è troppo basso. È basso il fatturato di chiunque. È basso per questo “chiunque” come è basso per lo stato che, il fatturato, giustamente lo tassa.
Sarà mica perché la parola “fattura” in napoletano equivale a “maledizione”? (ovviamente scherzo)

IL VERO DATO:

Calano di 24 unità gli studi associati (il dato delle Entrate indica 5.132 unità) mentre toccano quota 2.549 (più 230 unità rispetto al 2016) le società di capitali odontoiatriche.

Adesso, dimmi: quale dei due numeri in formato migliaia è quello più interessante?

Hai capito, bene!

Per almeno un paio di ragioni una fiscale e l’altra di cambiamento epocale del servizio odontoiatrico, ci si organizza diversamente oggi.

Le società di capitali (società per azioni, società a responsabilità limitata, società in accomandita per azioni) sono caratterizzata dalla “autonomia patrimoniale perfetta” che si traduce nella responsabilità limitata dei soci, i quali non rispondono con il loro patrimonio personale dei debiti della società, la quale ne risponde esclusivamente con il proprio. La sola eccezione è rappresentata dai soci “accomandatari” della s.a.p.a..

fonte federnotai.it

Le società di capitali sono in costante aumento

Perché? Ah boh! Cioè, se è vero che in Italia si pagano tasse molto alte e che il commercialista è l’uomo “dai mille lavori”, è normale che il commercialista di un dentista oggi si debba dare un gran daffare. Ma non sarà mica che gran parte di queste società di capitali sono poi cliniche dentali dove il dentista (il direttore sanitario) non è altro che un dipendente? Beh sì, è anche così.

Ma il paziente in tutto ciò dov’è?

Uno pensa: “Per il paziente è tutta pari, non gli cambia niente.”
Verissimo. Per il paziente non cambia niente, come sempre
Ma se prima di mutare la società o dismettere le proprie responsabilità finanziarie a favore di capitali esterni, si pensasse a divertirsi col proprio lavoro, non essere lo stesso dentista, lo stesso uguale a migliaia di altri, con gli stessi limiti, ponendo il paziente al centro di una esperienza di odontoiatria diversa e coinvolgente?
Magari poi pensi: “Muto la conformazione societaria del mio studio perché effettivamente mi è esploso il fatturato!”

Divertiti, non cercare solamente di sgusciare fra le mille problematiche gestionali. DIVERTITI! E, se sei veramente in gamba, poi tutto viene abbastanza facile.

Esempio di divertimento:

Sono un dentista. Ho capito che l’implantologia non è proprio una passeggiata viste le mille problematiche che ad esempio spesso mi si presentano:

  • il moncone che non è arrivato
  • l’impianto che manca
  • la vite di serraggio che si spezza
  • l’osseo integrazione che non avviene
  • l’infezione che spunta quando tutto sembrava andare per il meglio
  • il rapporto con l’odontotecnico
  • il manufatto protesico che si spezza mentre lo provo
  • il manufatto protesico che si spezza dopo 3 mesi
  • il colore che non torna
  • il rapporto col paziente
  • l’incasso
  • il fatto che i pazienti sono sempre col broncio

Ho scoperto un prodotto che invece, mi fa salvare i denti, non tutti ovvio ma metto molti meno impianti di prima. Sì, ammetto che molti miei colleghi implantologi mi prendono per pazzo.

Pazzo perché con gli impianti si guadagna bene; ma io gli ho dimostrato che guadagno molto meglio, se non altrettanto, facendo la cosa più giusta: invece che estrarre denti salvabili, li salvo, costantemente. Lo faccio presente al mio paziente in modo molto professionale, lo preparo all’eventualità, ho un marketing di vendita molto semplice che il paziente apprezza perché gli dimostra che mi prendo delle responsabilità che nessun altro collega solitamente si prende: responsabilità sul prezzo che il paziente va a pagare, quindi paga più volentieri.

È talmente basso il rischio del mio fallimento, che l’inversione del rischio che do al paziente non si realizza praticamente mai. Inoltre le ciniche non sanno nemmeno di cosa parlo, loro inseguono altre dinamiche di marketing (per adesso). Non metto più 100 impianti, ne metto 30/40, ma ho pazienti mandati da pazienti.

Il mio studio è oramai una community di pazienti odontoiatrici coinvolti in modo attivo nell’igiene orale e nella prevenzione che apprezzano ancora di più l’odontoiatria estetica che crea entusiasmo nei miei pazienti e mi da grandi soddisfazioni, con buona pace dei miei colleghi che non comprendono quanto valga (in salute e monetizzazione) la vera soddisfazione di un paziente odontoiatrico.

Se vuoi capire come fare a divertirti con i tuoi pazienti e non sei un dentista aggrappato alle solite dinamiche o credi che con un minimo sforzo si possa fare una grande differenza, fissa un appuntamento con me.

Sale in Zucca!

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